Bisenti
Dell’abitato della città di Bisenti affiorano resti che risalgono all’età del ferro.
Nella fase italica, il nome inizialmente cambiò da Vesentia a Visentim, quando ancora il territorio apparteneva al municipio di Pinna. Nel periodo medievale si hanno notizie del borgo a partire dal XII secolo; dal dominio degli Angioini poi, passò sotto il controllo del monastero di Montecassino prima e degli Acquaviva poi.
Bisenti è posto tra il fiume Fino ed il Fossato e conserva ancora oggi alcune testimonianze di alto pregio, come la chiesa di Santa Maria degli Angeli, risalente al Medioevo, che fu ricostruita completamente grazie al progetto di Francesco De Sio, cittadino di Napoli; negli ultimi anni del 1700, è custodita anche una statua della Madonna con il Bambino, ad opera di Gian Francesco Gragliardelli.
Di notevole interesse sono anche gli stucchi di Alessandro Terzani, le tele di Giuseppangelo Ronzi.
Nella casa badiale, la cui costruzione risale al 1472 (modificata poi nel 1730), si può osservare un gruppo di terracotta in arte abruzzese, dedicato unicamente alla Madonna degli Angeli.
Bisenti è una località prevalentemente agricola; da diversi anni questa località è sede di alcune manifestazioni, organizzate per dare maggiore valore alla coltura delle uve bianche, utilizzate per realizzare il vino Montonicod’Oltralpe.



